LA GSX R 600 L1

 Gsx R 600 l1

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La nuova tecnologia della Gsx R l1 del 2011Il continuo lavoro iniziato nel 1985 sulla Gsx R, ha permesso di espandere la linea della moto, sino all'introduzione della Gsx R 600.
La Gsx R 600 è la moto supersportiva per definizione, in linea con tutti i requisiti essenziali per gareggiare nei più importanti campionati racing.
La nuova Suzuki Gsx R 600 l1, rispetto le versioni precedenti, risulta nel 2011 addirittura 9 kg più leggera; un dato che garantisce il miglior rapporto peso/potenza fra le supersportive in commercio da 600cc.

Una Gsx R 600 l1 progettata per l'efficienza

La nuova Gsx R 600 l1 risulta nel 2011 ben più leggera di 9 kgUna Gsx R 600 l1 nata per essere efficienteMigliorate le prestazioni della Gsx R 600 l1. Più potenza, più accelerazione, più coppia a tutti i regimi.La Gsx R 600 l1 è stata progettata con attenzione per essere una moto efficiente da ogni punto di vista.
Un aspetto fondamentale è stato quello di migliorare la combustione. Questo perchè un miglioramento dell'efficienza termica di combustione porta ad un aumento di coppia a tutti i regimi, aumenta la risposta del gas e riduce consumi ed emissioni, aumentando nello stesso momento l'accelerazione della Gsx R 600 l1 .
Un secondo aspetto fondamentale è l'efficienza meccanica, importante perchè è da essa che dipende la trasmissione della potenza e della coppia alla ruota. La conseguenza dell'efficienza meccanica è la riduzione delle perdite meccaniche, una moto alleggerita e un'accelerazione e una spinta superiore del motore, in grado di sfruttare meglio l'erogazione.
Un terzo aspetto fondamentale è l'efficienza prestazionale, che si calcola dal rapporto peso/potenza della moto. Si ha un miglioramento quando il lavoro svolto va ad aumentare la potenza e la coppia della moto e poi a diminuire il peso; ne consegue un aumento dell'accelerazione e una ridotto consumo del carburante e meno emissioni.

Il telaio della Gsx R 600 l1 è più leggero e compatto

Ciclistica e telaio rinnovati per la Gsx R 600 l1. Migliorato il baricentro del nuovo motore SuzukiNuovo design per la Gsx R 600 l1Carter della Gsx R 600 l1 alleggerito e rielaborazione del cambio a sei velocitàLa ciclistica della Gsx R 600 l1 è rinnovata, con un telaio a doppia trave in alluminio più compatto e leggero con un interasse più corto di 15 mm. L'interasse della Gsx R 600 l1 è lungo 1.385 mm.
Il motore della Gsx R 600 l1 è ruotato 3° all'indietro, questo per potere ottenere una riduzione della distanza tra l'asse anteriore e il perno del forcellone. Ciò ha permesso di ridurre la distanza tra sella e manubrio e il tutto ha portato ad avere un migliore rapporto massa/pilota, così da riuscire a migliorare le prestazioni in curva e il comfort del pilota sulla Gsx R 600 l1.
Il telaio della Gsx R 600 l1 saldato in cinque parti è più stretto e più leggero di 1.350 g, migliorando la rigidità torsionale. Il forcellone in alluminio della Gsx R 600 l1 è stato semplificato con un numero inferiore di parti pressofuse, il che ha portato ad una riduzione di peso di 900 g.

Lo stato dell'arte della progettazione del motore

il motore della Gsx R 600 l1, con frizione antisaltellamento per entrare più fluidamente in curvaNuovi pistoni forgiati, ancora più leggeri e resistenti, montati sulla Gsx R 600 l1Grazie ai miglioramenti sul motore, la Gsx R 600 l1 migliora la sua uscita dalle curve e massimizza la velocità massimaSuzuki ha progettato per la Gsx R 600 l1 un compatto e potente motore a quattro tempi, quattro cilindri, raffreddato a liquido.
La Gsx R 600 l1 utilizza il sistema SRAD (Suzuki Ram-Air Direct) ad aria pressurizzataa per il circuito di raffreddamento.
La configurazione bialbero DOCH della Gsx R 600 l1 è attuata da una distribuzione a catena su albero motore forgiato e apre quattro valvole in titanio per cilindro tramite punterie a bicchierino, con regolazione del gioco. L'angolo delle valvole della Gsx R 600 l1 è ora più stretto, 22,0°.
il motore della Gsx R 600 l1 ha un alesaggio più ampio e una corsa più corta (motore superquadro), consentendo regimi più elevati. I pistoni a tre fascie in alluminio forgiato e ad alta compressione della Gsx R 600 l1 hanno i lati sezionati e scorrono su pistoni più corti azionati da bielle in cromo-molibdeno pallinate. Ogni pistone della Gsx R 600 l1 ha il segmento di compressione superiore ed il raschiaolio elettro-rivestiti con nitruro di cromo.
Il sistema SCEM (Suzuki Composite Electrochemical Material) della Gsx R 600 l1 è stato sperimentato nelle competizioni da Suzuki e consiste nel rivestimento con uno strato di nickel-carburo-silicio-fosforo ad ogni canna del blocco cilindri in lega di alluminio. Tutto questo si traduce in una miglior trasferimento termico nonchè della longevità del motore e delle fasce.
Per consentire un veloce passaggio dell'aria intrappolata sotto il pistone verso i cilindri adiacenti sono stati ampliati i fori di ventilazione nella parte alta e sono stati ristretti nella parte bassa. Oltre a causare la perdita del peso, i fori di ventilazioni più ampi, migliorando il passaggio dell'aria, riduce le perdite di pompaggio dovute alla resistenza della pressione interna del carter rispetto al movimento discendente del pistone.
La Gsx R 600 l1 ha la frizione antisaltellamento e un cambio alleggerito a sei velocità a rapporti ravvicinati con alberi sfalsati in senso verticale, così da ridurre la lunghezza del motore. Sulla Gsx R 600 l1 la rielaborazione del cambio prevede un rapporto della prima marcia più alto e rapporti quindi più brevi per le cinque marce successive, per una partenza più lanciata seguita da un'accelerazione più rapida in linea retta e una più veloce uscita delle curve.
La Suzuki ha collaudato in gara una nuova frizione antisaltellamento che riducwe la pressione sui dischi della frizione in fase di decelerazione, uitlizzando un sistema a rampe e mozzetto. Di conseguenza la scalata e l'entrata in curva risulterà più fluida e il pilota si potrà concentrare meglio sulla frenata e sulla traiettoria della Gsx R 600 l1
Sulla Gsx R 600 l1 è montato uno scarico quattro in uno, con un unico collettore e quattro tubi in acciaio inossidabile. La Gsx R 600 l1 monta il sistema SET (Suzuki Exhaust Tuning), che consiste in una valvola posizionata nel tubo di scarico intermedio, fra il collettore e la camera di scarico sotto il motore, servo-controllata. Il sistema SET ottimizza la contropressione dello scarico rispetto al regime del motore, rispetto alla posizione del gas, rispetto alla marcia inserita, ottimizzando la coppia e le risposta del gas, nella maniera maggiore nei regimi medio-bassi.
Inolte, la Gsx R 600 l1 è aiutata in piega e migliorata in aerodinamica grazie anche ad una forma particolare ad S del tubo in acciaio ossidabile e dal silenziatore in titanio.
Maggiorata la ventola di raffreddamento del radiatore trapezoidale che migliora le prestazioni del raffreddamento, che si attiva o disattiva a seconda dalla temperatura del momento del liquido refrigerante.
Sulla nuova Gsx R 600 l1 sono montati pistoni forgiatipiù leggeri e resistenti, progettato con il metodo degli elementi finiti FEM (Finite Element Method).
La maggiore leggerezza dei pistoni si traduce in un peso delle masse alternete inferiore, meno perdite meccaniche e prestazioni superiori in termini di risposta del gas, accelerazione ed erogazioni del motore.
Sulla Gsx R 600 l1 le valvole in titanio dell'aspirazione sono da 27,2 mm mentre quelle dello scarico sono da 22 mm. In più, la risposta del gas, la coppia a medi regimi e il picco di erogazione del motore sono stati migliorati dai nuovi profili dell'albero a camme della Gsx R 600 l1, che producono una curva di innalzamento della valvola più aggressiva, evitando anche un innalzamento eccessivo della molla della valvola agli alti regimi.
La Gsxr R 660 l1 miglira così l'uscita dalle curve arrivando a velocità massime più alte nei rettilinei. I sei corti rapporti ravvicinati e la risposta più immediata del gas hanno migliorato l'accelerazione da fermo.

Avanzato sistema digitale del motore

La centralina ECM controlla il sistema il sistema SDTV gli iniettori, le valvole e il controllo del minimo, questo per risparmiare consumi ed emissioniPer facilitare la disposizione dei cavi della Gsx R 600 l1, è stata spostata la centralina ECM. La centralina EMC della Gsx R 600 l1 controlla il sistema SDTV dell'iniezione del carburante con doppi corpi farfallati, il sistema di accensione e diversi sistemi del controllo delle emissioni. Questo rende il motore più reattivo e potente, riducendo consuno ed emissioni.
Il sistema SDTV prevede una valvola a farfalla primaria di ogni corpo farfallato colegata alla manopola del gas. Il sistema SDT prevede inoltre una valvola secondaria controllata dalla centralina ECM, che monitora i giri del motore, la posizione della valvola primaria e la posizione di marcia. Per garantire la costanza della velocità di aspirazione d'aria, in modo da garantire il giusto quantitavivo di miscela che potrà essere bruciata nel cilindro in maniera efficiente, la valvola secondaria viene aperta o chiusa dalla centralina ECM in modo progressivo. Ne consegue una risposta del gas più lineare, una maggiore coppia e minori emissioni.
Per ottenere un'atomizzazione fine del carburante e di conseguenza una migliore combustione, la Gsx R 600 l1 è stata dotata di iniettori ad 8 piccoli fori.
La Gsx R 600 l1 ha un iniettore primario e un iniettore secondario, ai quali è inviato un quantitativo di carburante, controllato dalla centralina ECM, in base al tempo di attività di ogni singolo iniettore. più l'iniettore rimane attivo e più sarà la miscela che arriva al cilindro L'iniettore primario è sempre in funzione, mentre l'iniettore secondario si attiva ai regimi più elevati o in situazioni di carico della Gsx R 600 l1.
La pressione di aspirazione, la posizione della valvola a farfalla e le letture di un sensore incorporato allo scarico calcolano il tempo di attività dell'iniettore primario. il sensore incorporato allo scarico monitora la composizione dei gas di scarico e permette alla centralina ECM di regolare l'invio del carburante in modo da ottimizzare la combustione e ridurre le emissioni di idrocarburi (HC), monossido di carbonio (CO) e ossido di azoto (NOx). Invece l'iniettore secondario è calcolato in base alla posizione della valvola a farfalla e dai giri del motore.
La Gsx R 600 l1 utilizza le candele NGK da 10 mm, gestite da un nuovo sistema che ne consente l'utilizzo stabile a qualsiasi temperatura. Gli elettrodi generano una scintilla più calda, grazie alla lega d'iridio e durano circa il doppio rispetto ad un elettodo normale.
Anche il sistema ISC automatico controllo del minimo viene gestito dalla centralina ECM, la quale regola la quantità di aria da inviare al corpo farfallato durante la fase di avvia a motore freddo, tutto questo grazie ad un rilevamento automatico della temperatura del liquido refrigerante.
Il sistema automatico di controllo del minimo ISC, migliora la messa in moto, riducendo le emissioni durante la partenza a freddo e stabilizzando il minimo nelle diverse situazioni.
La centralina ECM controlla anche il sistema Suzuki PAIR, che soffia aria fresca alle valvole di scarico del cilindro, bruciando gli idrocarburi incombusti e riducendo le emissioni della Gsx R 600 l1. La quantità di aria fresca che dal filtro dell'aria viene inviata alle valvole di scarico è calcolata in base alla posizione del gas e ai giri del motore.
Il catalizzatore, che riduce notevolmente le emissioni di gas HC, CO e NOx, è incorporato nella camera di scarico sotto il motore. Tutto questo porta la Gsx R 600 l1 ad essere una moto attenta all'ambiente.

Mappatura selezionabile S-DMS

il sistema Suzuki S-DMS, per regolare la propria Gsx R 600 l1, in modo da farle erogare la potenza a seconda dell'uso della stessa motoLa Gsx R 600 l1 ha il sistema S-DMS, che consiste nel controllare, sempre tramite la centralina ECM, una mappatura adatta alle diverse condizioni di guida e alle preferenze del pilota. Il sistema S-DMS è facilmente controllabile da un pulsante a fianco la manopola del gas. Da qui si possono selezionare le due diverse mappature, A e B, della Gsx R 600 l1, che a seconda della nostra selezione, regolerà l'iniezione e i sistemi della valvola secondaria.
La mappatura A offre la potenza e l'accelerazione massima della Gsx R 600 l1. La mappatura B invece tiene più sotto controllo le prestazioni della Gsx R 600 l1.
Usare il sistema S-DMS non è solo semplice, ma anche rapido, in quanto una volta selezionata una mappatura l'azione è immediata, per cui anche se durante un viaggio le esigenze possono cambiare, come cambiamenti del tempo o condizioni dell'asfalto, il pilota potrà tranquillamente cambiare selezione da un momento all'altro mentre viaggia.
Il sistema S-DMS si dimostra molto utile anche in pista, in quanto lo si può utilizzare quando magari le gomme a fine gara sono più usurate, per cui passare istantaneamente dalla mappatura A alla mappatura B può essere d'aiuto.

Sospensioni da gara totalmente regolabili

Viti di regolazione per la facile regolazione delle nuove forcelle della Gsx R 600 l1Ammortizzatore posteriore della Gsx R 600 l1La Gsx R 600 l1 monta un ammortizzatore di sterzo controllato dalla centralina ECMNuove forcelle BPF rovesciate Showa che consentono alla Gsx R di risparmiare del peso rispetto alle Gsx R precedentiEcco il nuovo rivoluzionario sistema di sospensione anteriore con forcella BPF rovesciata Showa sviluppate in gara, per la prima volta montato sulla Gsx R 600 l1. L'avanzata design BPF elimina l'assemblaggio della cartuccia interna inserita in ogni stelo, il quale viene utilizzato convenzionalmente per controllare lo smorzamento e utilizza al suo posto un pistoncino superiore da 37,6 mm che corre contro la parete del tubo interno da 41 mm. Così facendo le prestazioni di smorzamento diventano più precise e più fluide grazie alle maggiori dimensioni del pistone BPF e degli spessori delle valvole. I risultati si vedono nelle condizione più critiche, come le frenate brusche e gli ingressi in curva, con un migliore feedback per il pilota.Il design BPF migliora la reazione ed eventuali piccole irregolarità o avvallamenti lungo il percorso, minimizzando le modifiche della pressione interna alla forcella lungo tutta la corsa.
Le molle della forcella della Gsx R 600 l1 sono completamente immerse nell'olio, sul fondo di ogni stelo, ottenendo una minore formazione di schiuma ena maggiore stabilità dll'azione smorzante. Trovandosi la posizione del pistone sopra le molle, ne risulta una più facile manutenzione. La regolazione avviene per mezzo delle pratiche viti esterne incorporate nei tappi della forcella.
Le forcelle montate sulla Gsx R 600 l1 sono inoltre più leggere rispetto le precedenti.
Grazie al mono-ammortizzatore Showa si ha la regolazione esterna dello smorzamento per il ritorno e la compressione, nonchè dell'altezza della guida. Sono ora realizzate in alluminio anodizzato, per ridurre il peso, anzichè in acciaio le sedi della molla filettate per regolare il precarico. Grazie alla diminuzione del peso, la risposta della sospensione è migliorata, nonchè il contatto delle ruote sul suolo. Infatti i nuovi cerchi in alluminio pressofuso hanno fatto risparmiare 210 g all'anteriore e 190 g al posteriore, mentre l'assemblaggio della corona posteriore ha fatto risparmiare 150 g.
Un contatto maggiore significa una trazione maggiore e ciò è essenziale per ciò che riguarda l'uscita dalla curva o la frenata della Gsx R 600 l1. Lo sterzo della Gsx R 600 l1 viene reso più leggero in manovra e nelle velocità basse, mentre viene irregidito in gara e nelle volocità alte, tutto questo regolato autonomamente dall'ammortizzatore di sterzo elettronico, sempre controllato dalla centralina ECM.

Freno anteriore con dischi interamente flottanti, con pinze monoblocco brembo a montaggio radiale e comandi regolabili

La Suzuki ha dotato la Gsx R 600 l1 di freni a disco interamente flottantiLa Gsx R 600 l1 monta freni anteriori interamente flottanti da 310 mm e nuove pinze monoblocco a quattro pistoncini Brembo con montaggio radiale.
La pinza è di 32 mm e i pistoncini sono sfalsati per usurare uniformemente la pastiglia. La frenata è migliorata dalla maggiore area del pistoncino e grazie al design monoblocco rende le pinze della Gsx R 600 l1 più leggere. Il tutto si traduce ad una senzazione migliore sulla leva del freno da parte del pilota della Gsx R 600 l1, facilitando l'azione.
Tramite una pratica rotella è possibile regolare la leva del freno anteriore in sei posizioni. Anche i miglioramenti del sistema frenante anteriore ha portato un risparmio di 405 g sulla Gsx R 600 l1 rispetto le Gsx R 600 precedenti.
Per ciò che riguarda il freno posteriore della Gsx R 600 l1, monta un disco singolo da 220 mm e una pinza a singolo pistoncino Nissin, più leggero della Gsx R 600 precedente.
Regolabili anche le pedane poggiapiedi del pilota sia orizzontalmente che verticalmente in un intervallo di 14 mm, per garantire al pilota una posizione di guida confortevole o sportiva a seconda della necessità.
Quando si regola la pedana poggiapiedi del pilota, si regola contemporaneamente e automaticamente sia il pedale del freno posteriore, sia la pompa secondaria.

Strumentazione tecnologicamente avanzata e chiara con laptimer incorporato

La Gsx R 600 l1 è dotata di un quadro strumenti compatto e chiaro, con incorporato un laptimer/cronometro e l'indicatore dei giri del motore sequenziale programmabile, molto utile in pista.
Un interruttore a fianco la manopola del gas della Gsx R 600 l1 serve per attivare facilmente il laptimer/cronometro. Il sistema di indicazione dei giri/minuto del motore con quattro LED è programmabile in modo che si disattivi secondo quattro diverse imopstazioni di giri, con possibilità di scelta fra la spia luminosa fissa o lampeggiante.
Regolabile anche la stessa luminosità della luminosità LED per aumentare o diminuire la luminosità.
Il quadro strumenti della Gsx R 600 l1 è formato al centro da un contagiri analogico con a fianco un display LCD che fornisce una serie di informazioni sul tachimetro, un contachilometri, doppio parziale, chilometri percorribili in riserva, orologio, temperatura refrigerante/indicatore pressione olio, laptimer/cronometro, indicatore S-DMS e indicatore della marcia inserita, la folle, gli abbaglianti, l'indicatore di direzione, il livello di carburante e gli indicatori F1. Di serie sulla Gsx R 600 l1 è montato un sistema antifurto con immobilizer a codice, con un LED aggiuntivo nel quadro strumenti.

Carrozzeria più leggera migliore aerodinamica

La Gsx R 600 l1 è stata testata nella galleria del vento con il pilota a bordoSuzuki dota nuovamente la gsx R 600 l1 del faro verticale già proposto in alcune Gsx R precedentiluci posteriori LED della Gsx R 600 l1Il restyling della Gsx R 600 l1 è rinnovato, aerodinamico, filante e compatto. La Gsx R 600 l1 è stata provata nella galleria del vento con il pilota a bordo, questo per fornire alla Gsx R 600 l1 una carrozzeria ancora più essenziale, piccola e leggera e aerodinamica. La riduzione si conta subito sulla carrozzeria, che è più corta orizzontalmente per via dell'interasse più corto, ma anche la sporgenza inferiore è ridotta di 55 mm e quella posteriore di 35 mm. Il serbatoio di 17 litri della Gsx R 600 l1 è più basso, avantaggiando la libertà di movimento del pilota, mentre l'altezza della sella rimane invariata.
Suzuki ha semplificato la Gsx R 600 l1 limitando e assottigliando parti e pannelli. Una speciale attenzione all'aerodinamica della Gsx R 600 l1, in quanto è stata ideata per migliorare il flusso d'aria sulle fiancate e sulla parte inferiore, grazie ad una combinazione di linee curve e filanti con estremità angolate e questo ha portato anche ad una riduzione della superficie della carrozzeria e di conseguenza ad una diminuzione del peso. La Gsx R 600 l1 ritorna al faro verticale, questo per riuscire a guadagnare ancora del peso senza sacrificare le prestazioni.
Alla fine del lavoro, la carrozzeria della Gsx R 600 l1 pesava ben 3.400 g rispetto le Gsx R 600 precedenti, cioè il 35% in meno.

Peso inferiore significa prestazioni superiori

La Gsx R 600 l1 ha subito una significativa riduzione di peso in molti suoi componenti, rispetto la gsx R precedenteI 9 kg in meno della Gsx R 600 l1 rispetto alle Gsx R precedenti non può essere sottovalutato.
Il team Suzuki ha studiato attentamente ogni parte della Gsx R 600 l1, dalle parti elettriche alle parti del motore e del telaio. La domanda era sempre: Possiamo progettarlo più leggero, piccolo e semplificato pur mantenendone forza e affidabilità? È stato un lavoro complesso, ma ha permesso di migliorare in modo generale le prestazioni dellaGsx R 600 l1. In gara il peso ridotto significherà molto, perchè si traduce in accelerazioni più potenti, una frenata più efficace e una miglire maneggevolezza. tutte caratteristiche che possono fare tagliare il traguardo per prima alla Gsx R 600 l1.

Foto Gsx R 600 l1